Come usufruire dei contributi maturati in Australia ai fini della pensione
Hai deciso di trasferirti in Australia per vivere e lavorare stabilmente in questo Paese? Se già hai intrapreso quest’avventura, oppure sei in procinto di farlo, saprai sicuramente che il mercato del lavoro australiano è vivace e dinamico, le opportunità professionali sono molte e gli stipendi sono nettamente più elevati rispetto a quelli italiani.
A tal proposito, ti interesserà sapere come funziona il sistema pensionistico in Australia e più nello specifico come vengono maturati e gestiti i contributi in Australia.
Queste informazioni ti saranno utili sia che tu abbia intenzione di tornare in Italia al termine della tua carriera, sia se decidi di restare a goderti la pensione in Australia.
Piccola premessa: qui la pensione si chiama “Superannuation” ed è molto diversa rispetto al sistema pensionistico italiano. I soldi vengono versati dal datore di lavoro su un apposito conto bancario dove vengono “congelati” fino al raggiungimento dell’età pensionabile per essere poi restituiti mensilmente.
Vediamo quali sono i requisiti per maturare una pensione australiana.
Come funziona il versamento dei contributi in Australia
Come anticipato, i contributi in Australia vengono versati dal datore di lavoro, ma non vengono detratti dallo stipendio bensì sono aggiunti a questo. I soldi vengono versati su più conti, che non necessariamente sono gestiti dal governo, possono anche essere privati e scelti dal lavoratore stesso in base alle caratteristiche che preferisce.
I fondi versati vengono spostati su investimenti sicuri e a basso rischio e la percentuale dei contributi versati, che fino a poco fa era pari all’11,5%, dal 1° luglio 2025 è stata aumentata al 12% dello stipendio del dipendente, anche se tale percentuale varia e può essere maggiore per determinate professioni.
Se mira ad ottenere una pensione più corposa, il lavoratore può decidere di aumentare la cifra che viene versata dal suo datore di lavoro integrandola con dei contributi volontari.
Quando si va in pensione in Australia?
In Australia la pensione inizia ad essere accreditata sul conto corrente al raggiungimento dei 67 anni. Si tratta di una riforma recente, stabilita nel 2025, resa necessaria per rispondere ad una aspettativa di vita media più lunga che ormai supera gli 83 anni.
Prima, infatti, le pensioni australiane iniziavano a essere erogate dopo il compimento dei 65 anni.
L’allungamento dell’età lavorativa è stato accolto con favore da molti lavoratori attivi che in questo modo possono maturare più contributi per alimentare la Superannuation in Australia.
Restano comunque garantite forme di pensionamento anticipato per particolari categorie di lavoratori o che hanno problemi di salute o invalidità.
Diverso è il caso dei cittadini stranieri che rientrano in patria essendo titolari di un visto temporaneo, i quali possono richiedere il rimborso della Superannuation.
Contributi Australia-Italia: come maturare la pensione
L’Italia e l’Australia hanno stipulato una convenzione bilaterale nel 1986, sostituita da un nuovo accordo entrato in vigore il 1° ottobre 2000 che si applica a tutti i lavoratori e ai loro familiari, che possono usufruire di periodi di assicurazione sia in Italia che in Australia.
Questo accordo di previdenza consente di beneficiare di una totalizzazione contributiva sommando quanto maturato nei due paesi, ma il lavoratore deve soddisfare i requisiti minimi richiesti per il pensionamento presso il Paese in cui richiede la prestazione maturando un periodo di contribuzione minimo.
Per ottenere la pensione in Italia, oltre ad aver raggiunto l’età pensionabile, il requisito richiesto è aver maturato un periodo di copertura di minimo 10 anni ed è necessario rivolgersi all’INPS. In base all’accordo è possibile procedere alla totalizzazione con i contributi australiani la copertura minima deve essere di 52 settimane.
In seguito alla presentazione della domanda potrebbero essere richiesti dei requisiti supplementari prima di poter ricevere il pagamento.
Meglio vivere in Australia da pensionato, oppure in Italia?
Non esiste una risposta univoca a tale domanda, ogni caso deve essere valutato nella sua specificità.
Se hai svolto tutta la tua carriera lavorativa contribuendo al sistema pensionistico australiano, vivere in Italia con quanto hai maturato potrebbe essere conveniente. Al contrario, trasferirsi in Australia da pensionato potrebbe essere più difficile, ma comunque fattibile, se consideriamo che il costo della vita australiano è più elevato rispetto a quello italiano.
Ad ogni modo è importante sapere che in Australia non esiste un visto specifico per pensionati. Questo significa che, anche se desideri trasferirti per vivere lì dopo la pensione, non potrai farlo semplicemente in quanto “pensionato”. Chi intende trasferire la propria pensione in Australia o stabilirsi nel Paese dopo la fine della carriera lavorativa deve valutare se esista un visto adatto alla propria situazione personale — ad esempio un visto per genitori, un visto per investitori o un visto temporaneo legato a legami familiari.
Ogni caso va analizzato singolarmente: è quindi consigliabile rivolgersi a un agente di immigrazione registrato, che possa verificare se e come la volontà di trasferire la pensione possa essere collegata a una tipologia di visto compatibile con la normativa vigente.
Se vuoi capire qual è la soluzione più adatta alla tua situazione, avere maggiori informazioni su come funziona la Superannuation e come chiedere un eventuale rimborso o il ricongiungimento dei contributi, la cosa migliore che puoi fare è rivolgerti ad una agenzia di immigrazione come Australia Legal dove trovi agenti registrati presso il MARA che hanno le competenze per analizzare il tuo caso e consigliarti il miglior percorso da intraprendere.
Hai ancora domande sulle pensioni australiane? Contattaci per richiedere una consulenza.
